Come si ascolta un disco che ci fa cagare

Questi sono i problemi che attanagliano noi giovani, altro che il precariato, il mercato del lavoro stagnante, la tristezza e la depressione causata dall’abuso di videogiochi e masturbazione. Come lo gestisco un album che mi fa schifo dentro, per il quale provo solamente ripudio e intolleranza alimentare?

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18 risposte a “Come si ascolta un disco che ci fa cagare

  1. Scusa se scrivo solo adesso, ma.. bel video. Un tantino lungo rispetto a quello che ha da dire, forse – critica bonaria eh! -, ma il messaggio è importante. Per fruire di un’opera d’arte che non ci piace, bisogna cercare di capirla, cercare di sezionarla un po’. Capire dove stanno l’originalità, lo stereotipo, la corrente. Bellissimo messaggio.
    Ai vecchi (anche i nostri genitori) questo sarà impossibile. Inutile che si cerchi di spiegare perché i Germs fecero grande musica, profonda e fondamentale per generazioni di musicisti a venire: continueranno a non capire un cazzo e ascoltare Gianni Morandi e Il Volo; perché i vecchi sono reazionari per definizione, il giovane – eppure nell’ esempio dei Germs si parla di musica di quarant’anni fa! – li spaventa e li infastidisce. E non li fa sentire ragioni

    • Scrivi pure tutte le critiche bonarie e non bonarie che vuoi, ‘sta roba è nuova per me ma ho voglia di imparare. Purtroppo sono nel mezzo di tante cose per cui non riesco ad avere la costanza che mi ero ripromesso di tenere. Prima o poi la vita si stabilizzerà!

      Da vecchio l’elasticità mentale va a farsi fottere, è normale, il problema è quando si scambia questa per saggezza da parte dei giovani! Come quelli che credono che dopo i Germs non ci sia più niente che valga la pena ascoltare perché papà e un vecchio appassionato di punk e hardcore e LUI LO SA. Però spero di raggiungerli i vecchi, sopratutto quanto mi occuperò dele monografie di gruppi tipo Pink Floyd o roba così, calpestandogli i sentimenti.

  2. Va be se è per quello c’è tanta gente convinta che nei 70 è stato scritto TUTTO e che ormai non c’era più niente da dire nella musica rock. Roba che la Santa Inquisizione li avrebbe messi al rogo

  3. Mi sono vergognosamente scordato di fare gli auguri all’autore di uno dei blog musicali più fichi d’Italia; provo maldestramente a rimediare.
    Buone feste di Natale e buonissime e rilassantissime vacanze!
    Nel caso fossi ateo, che lo spirito dei Venerabili Santi Syd Barrett, Robbie Basho, Tim Buckley, Captain Beefheart, Leonard Cohen, Holger Czukay, Klaus Dinger, Nick Drake John Fahey, Florian Fricke, Jim Morrison, Nico, Lou Reed, Peter Steele, JG Thirwell, Frank Zappa e tutti gli altri fottutamente fichissimi morti della storia del Rock!

    • Sebbene tu abbia tirato uno stre-pi-to-so bacio della morte a JG Thirlwell va bene lo stesso, accolgo il tuo amore con tutta la mia logora anima. E sappi che, se tutto va bene, stasera esce pure il nuovo video, girato nell’unico buco di tempo disponibile in questi mesi, ovvero a Santo Stefano. Se non è questa fedeltà alla linea…

  4. Giuseppe mi serve aiuto.
    Ho un caro amico che da qualche anno ascolta solo merda, sempre, costantemente merda e tutto ciò che non è concime per orti lo aberra. Ascolta solo hip-hop-trap italiano discotecaro recentissimo e commercialissimo tipo Marracash Gue Pechegno Salmo eccetera. Ogni volta che lo vedo mi fa: ti faccio sentire una nuova canzone, e praticamente mi vengono le lacrime agli occhi.
    Ma io non ce la faccio, sento che devo salvare la sua anima e i suoi timpani: avresti da suggerirmi una manciata di dischi in grado di “iniziare a risanarlo”, che gli farò ascoltare barbaramente?

    • Ti rispondo con soli 3 giorni di ritardo, mi stupisco positivamente di me stesso! Pensavo di farci proprio un video ma continuo a non trovare il tempo, porcamiseria.

      Allora, prima di tutto devi capire cosa vuoi fare, cioè: vuoi migliorare la qualità del suo ascolto o vuoi che apprezzi le cose che piacciono a te? La prima si può fare, la seconda dipende solo dal gusto del tuo amico.

      Se vuoi cominciare a spingerlo verso lidi musicali pieni di magia e droghe pesanti devi partire dal suo territorio. Stuzzicalo con l’hip pop più sperimentale italiano, tipo “Cuore amore errore disintegrazione” degli Uoki Toki, poi fagli provare l’ebbrezza degli ultimi album più TOASTI sulla piazza, tipo “Hiding Places” di Billy Woods e Kenny Segal, “Malibu Ken” di Malibu Ken, Aesop Rock e TOBACCO, “All My Heroes Are Cornballs” di JPEGMAFIA, “Guns” di Quelle Chris, senza dimenticarti di suggestionare il suo lato più pop con Tyler, The Creator. Poi magari, una volta indottrinato sulla via della strada, sfondalo di classici tipo NAS.

      Certo è che se la tua idea è farlo passare da Marracash ai Pere Ubu non è forse neanche tanto giusto nei suoi confronti. Il gusto è gusto è non c’è niente di male, meglio stimolarlo a ricercare nel suo ambito che in altri. Poi, secondo il mio modestissimissimo parere, è bellissimo ascoltarsi dischi assieme, anche criticando aspramente, parlando, confrontandosi.

      Però non credere di essere un Salvatore, la musica è una via di fuga personale e siamo tutti liberi di avere il nostro personalissimo mondo in cui rifugiarci, pieno zeppo di Matia Bazar, Sfera Ebbasta e Cugini di Campagna.

  5. Molto interessante il tuo video.

    Ho passato molti anni a farmi le stesse domande e ho trovato una soluzione.

    Ti andrebbe di provare il mio metodo per diventare (almeno per un giorno) l’ascoltatore universale?

    • Ti giuro che da come l’hai posta sembra una cosa a metà tra uno scam degli anni ‘90 con tanto di conto fittizio alle Isole Cayman e una proposta poco ortodossa di vendita di allucinogeni. Nel caso però fosse la seconda mi trovi interessato!

      • No, è un giochino “psicologico”.

        Ho studiato la lista dei tuoi preferiti e ho individuato il tuo punto “debole”, in realtà hai ben 2 punti forti per cui considerando che le skill in gioco sono tre, sei a buon punto.

        Ti lascio il link al metodo nella sua versione definitiva, sono due anni che ce l’avevo in testa, ma, come tutti, durante la quarantena ho trovato il tempo.

        Se pensi che questo commento sia spam, poi dopo cancellalo pure, non cerco molti visitatori, mi bastano i miei 50 lettori quotidiani…

        http://ascoltaepentiti.blogspot.com/

          • Non voglio tenerti sulle spine e ti farò un discorso usando termini molto comprensibili, senza voodoo alcuno.

            La tua frustrazione è simile a quella di alcuni appassionati di rock “moderni” dove per moderni intendo che non sono cresciuti negli anni 50 e 60.

            Fra questi ci metto anche un famoso “enciclopedista” del web e una famosa cooperativa di fanzinari sui cui siti sarai finito mille volte.

            Tu hai sviluppato un orecchio che è molto più adatto alla musica classica che alle musiche afroamericane, e il rock ed il jazz hanno o hanno avuto almeno in passato una forte matrice afroamericana.

            E’ vero che ci sono dischi blues e jazz nella tua lista, ma ti sei andato a scegliere con il lanternino quelli più apprezzabili da un bianco.

            Ad una persona che apprezza visceralmente il Wozzeck e la suite lirica, l’unico consiglio che posso dare se vuole estendere i suoi confini è farsi l’orecchio per quella cosa che i musicisti jazz chiamano “swing”, l’irregolarità ritmica che è tipica delle musiche indiane ed africane.

            Come vuoi ottenere questo risultato sono fatti tuoi, se vuoi usare il blues del delta, i Led Zeppelin, i Beatles prima del Sgt Pepper, il reggae, Fela Kuti o Ravi Shankar o mille altre maniere sta al tuo gusto o sensibilità.

            • Non ho ben capito la matrice del tuo discorso, nel video parlavo confusamente di quello che può essere un approccio critico senza troppe pretese verso un album di musica che non si apprezza a primo acchito. Io, personalmente, non soffro più quella “frustrazione” da tanti anni.

              La mia lista è una robetta parziale che ho riproposto sul blog dopo che era stata più volte richiesta, manca un sacco di roba che mi piace perché non l’aggiorno mai, dopo di che è quasi del tutto incentrata sulla musica rock, non c’è Mahler né Stravinskij, così come non ci sono Billy Woods e JPEGMAFIA, che sono stati tra i miei ascolti più reiterati degli ultimi due anni.

              Lo swing mi piace molto, ma non ho mai avuto il tempo di approfondirlo a dovere, restando sulla superficie dei vari Benny Goodman, Glenn Miller, Cab Calloway, Cole Porter e via dicendo, non l’ho mai davvero sviscerato, così come per il jazz di cui ascolto sopratutto cose contemporanee, ma se avessi il tempo recupererei il recuperabile. Ho intere collection della Blue Note che non hanno mai toccato la puntina.

              Con la musica classica ci sono cresciuto e il 70% dei concerti che vedo dal vivo sono di così detta musica d’arte. I miei migliori amici sono violoncellisti e clarinettisti e mia madre mi ha tirato sù a botte di Beethoven, però gli preferisco di gran lunga i Pere Ubu. Anche lì è il tempo che mi spesso mi manca per potermi godere a pieno le cose che mi piacciono.

              Purtroppo però il link che mi hai lasciato rimanda genericamente al tuo blog, c’è un post che posso prendere in considerazione per seguire questo tuo metodo d’ascolto?

              • I post vanno bene tutti, sono esercizi di riscaldamento che faccio la mattina, non ce n’è uno migliore di un altro, va bene pure quello con Adele, Katy Perry e Taylor Swift, ma fa più scena mettere James Brown, Bach e Scriabin.

                L’importante è che in una sessione (che può andare da un quarto d’ora ad un’ora) tu sia esposto ad un brano che io marco con 1, uno che marco con 2 ed uno che marco con 3, fino al punto in cui il passaggio fra di loro è naturale e non forzato.

                Parti da qualcosa che ti sta simpatico, ci sono tante liste, basta che fai 1, 2 e 3 (che sono i tre tipi).

                E’ qualcosa che, con tutta l’esperienza che hai, sicuramente ti è già capitata, una capacità di far entrare qualunque tipo di suono o struttura nella tua testa senza forzare e quindi apprezzare qualunque genere o brano musicale esistente.

                Ho solo trovato una “maniera” per farla capitare a comando e non aspettare che capiti dal cielo una volta ogni 3 mesi.

                Forse per te il post da cui partire è questo:

                http://ascoltaepentiti.blogspot.com/2020/06/taxman-sunday-morning-airbag.html

                So già che funziona (ho avuto molte “cavie” negli anni dal vivo), sono solo curioso di capire se sono stato efficace nel trasmetterlo.

              • Ci tengo a precisare, è un meccanismo di brainwashing. Alla fine del training cambieranno i tuoi gusti, ma sarà additivo non sostitutivo. Aggiungerai tacche alla cintura e non perderai l’amore per i tuoi idoli.

                Anzi molto probabilmente aumenterà.

                  • Se c’è qualcosa che non si capisce o non ti torna fai pure domande o scrivi commenti. Da qualche parte magari un errore ci potrebbe pure essere e ci vuole poco a correggere l’attribuzione (molte attribuzioni dubbie le ho risolte stampando gli spartiti, penso di essere l’unico pirla al mondo che si è messo ad ascoltare i Daft Punk e i Megadeth seguendo la partitura).

                    Io lo so quello che faccio e so che funziona, la sfida è trovare una maniera per comunicarla ad un perfetto sconosciuto che arriva per caso su un sito. Me l’ha data un mio amico che è esperto di marketing dei siti web.

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