Come si ascolta un disco che ci fa cagare

Questi sono i problemi che attanagliano noi giovani, altro che il precariato, il mercato del lavoro stagnante, la tristezza e la depressione causata dall’abuso di videogiochi e masturbazione. Come lo gestisco un album che mi fa schifo dentro, per il quale provo solamente ripudio e intolleranza alimentare?

Clicca sul link sottostante e ti prometto che ti reinderizzerà su un porno devastante. Scaldate i condotti lacrimali.

8 risposte a “Come si ascolta un disco che ci fa cagare

  1. Scusa se scrivo solo adesso, ma.. bel video. Un tantino lungo rispetto a quello che ha da dire, forse – critica bonaria eh! -, ma il messaggio è importante. Per fruire di un’opera d’arte che non ci piace, bisogna cercare di capirla, cercare di sezionarla un po’. Capire dove stanno l’originalità, lo stereotipo, la corrente. Bellissimo messaggio.
    Ai vecchi (anche i nostri genitori) questo sarà impossibile. Inutile che si cerchi di spiegare perché i Germs fecero grande musica, profonda e fondamentale per generazioni di musicisti a venire: continueranno a non capire un cazzo e ascoltare Gianni Morandi e Il Volo; perché i vecchi sono reazionari per definizione, il giovane – eppure nell’ esempio dei Germs si parla di musica di quarant’anni fa! – li spaventa e li infastidisce. E non li fa sentire ragioni

    • Scrivi pure tutte le critiche bonarie e non bonarie che vuoi, ‘sta roba è nuova per me ma ho voglia di imparare. Purtroppo sono nel mezzo di tante cose per cui non riesco ad avere la costanza che mi ero ripromesso di tenere. Prima o poi la vita si stabilizzerà!

      Da vecchio l’elasticità mentale va a farsi fottere, è normale, il problema è quando si scambia questa per saggezza da parte dei giovani! Come quelli che credono che dopo i Germs non ci sia più niente che valga la pena ascoltare perché papà e un vecchio appassionato di punk e hardcore e LUI LO SA. Però spero di raggiungerli i vecchi, sopratutto quanto mi occuperò dele monografie di gruppi tipo Pink Floyd o roba così, calpestandogli i sentimenti.

  2. Va be se è per quello c’è tanta gente convinta che nei 70 è stato scritto TUTTO e che ormai non c’era più niente da dire nella musica rock. Roba che la Santa Inquisizione li avrebbe messi al rogo

  3. Mi sono vergognosamente scordato di fare gli auguri all’autore di uno dei blog musicali più fichi d’Italia; provo maldestramente a rimediare.
    Buone feste di Natale e buonissime e rilassantissime vacanze!
    Nel caso fossi ateo, che lo spirito dei Venerabili Santi Syd Barrett, Robbie Basho, Tim Buckley, Captain Beefheart, Leonard Cohen, Holger Czukay, Klaus Dinger, Nick Drake John Fahey, Florian Fricke, Jim Morrison, Nico, Lou Reed, Peter Steele, JG Thirwell, Frank Zappa e tutti gli altri fottutamente fichissimi morti della storia del Rock!

    • Sebbene tu abbia tirato uno stre-pi-to-so bacio della morte a JG Thirlwell va bene lo stesso, accolgo il tuo amore con tutta la mia logora anima. E sappi che, se tutto va bene, stasera esce pure il nuovo video, girato nell’unico buco di tempo disponibile in questi mesi, ovvero a Santo Stefano. Se non è questa fedeltà alla linea…

  4. Giuseppe mi serve aiuto.
    Ho un caro amico che da qualche anno ascolta solo merda, sempre, costantemente merda e tutto ciò che non è concime per orti lo aberra. Ascolta solo hip-hop-trap italiano discotecaro recentissimo e commercialissimo tipo Marracash Gue Pechegno Salmo eccetera. Ogni volta che lo vedo mi fa: ti faccio sentire una nuova canzone, e praticamente mi vengono le lacrime agli occhi.
    Ma io non ce la faccio, sento che devo salvare la sua anima e i suoi timpani: avresti da suggerirmi una manciata di dischi in grado di “iniziare a risanarlo”, che gli farò ascoltare barbaramente?

    • Ti rispondo con soli 3 giorni di ritardo, mi stupisco positivamente di me stesso! Pensavo di farci proprio un video ma continuo a non trovare il tempo, porcamiseria.

      Allora, prima di tutto devi capire cosa vuoi fare, cioè: vuoi migliorare la qualità del suo ascolto o vuoi che apprezzi le cose che piacciono a te? La prima si può fare, la seconda dipende solo dal gusto del tuo amico.

      Se vuoi cominciare a spingerlo verso lidi musicali pieni di magia e droghe pesanti devi partire dal suo territorio. Stuzzicalo con l’hip pop più sperimentale italiano, tipo “Cuore amore errore disintegrazione” degli Uoki Toki, poi fagli provare l’ebbrezza degli ultimi album più TOASTI sulla piazza, tipo “Hiding Places” di Billy Woods e Kenny Segal, “Malibu Ken” di Malibu Ken, Aesop Rock e TOBACCO, “All My Heroes Are Cornballs” di JPEGMAFIA, “Guns” di Quelle Chris, senza dimenticarti di suggestionare il suo lato più pop con Tyler, The Creator. Poi magari, una volta indottrinato sulla via della strada, sfondalo di classici tipo NAS.

      Certo è che se la tua idea è farlo passare da Marracash ai Pere Ubu non è forse neanche tanto giusto nei suoi confronti. Il gusto è gusto è non c’è niente di male, meglio stimolarlo a ricercare nel suo ambito che in altri. Poi, secondo il mio modestissimissimo parere, è bellissimo ascoltarsi dischi assieme, anche criticando aspramente, parlando, confrontandosi.

      Però non credere di essere un Salvatore, la musica è una via di fuga personale e siamo tutti liberi di avere il nostro personalissimo mondo in cui rifugiarci, pieno zeppo di Matia Bazar, Sfera Ebbasta e Cugini di Campagna.

Insultami anche tu!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...