Edoardo Bennato – I buoni e i cattivi

Retro della copertina di “I buoni e i cattivi”
Etichetta: Ricordi
Paese: Italia
Pubblicazione: 1974

Edoardo Bennato è stato, per una breve ma intensa stagione che va dal 1968 al 1977, una delle voci più autentiche e peculiari del rock italiano. Ha cominciato da bambino con suoi due fratelli nel Trio Bennato, per poi riallacciarsi alla musica nei suoi primi anni universitari in quel di Roma. Carismatico rielaboratore di grammatiche stantie, Bennato ha fin da subito presentato una precisa e sincera attitudine per la musica rock quanto per musica popolare italiana, mettendo in mostra le ipocrisie del sistema musicale nostrano per poi, nella sua lunga carriera, finirne divorato con tutte le scarpe. 

Continua a leggere Edoardo Bennato – I buoni e i cattivi

Wilma Vritra – Burd

Etichetta: Bad Taste
Paese: UK
Pubblicazione: 2019

Questa è la prima recensione hip-pop della mia vita, arrivata dopo che gli anni di ascolti e studio si sono abbastanza stratificati per farmi credere di poter sputare sentenze anche su questo genere. Inoltre ho scelto questo album per battezzarmi perché non c’è unanimità sul suo valore, e forse anche per questo in Italia se ne è scritto poco.

Continua a leggere Wilma Vritra – Burd

Black Country, New Road – For the First Time

Etichetta: Ninja Tune
Paese: UK
Pubblicazione: 2021

Se è vero che gli Idles devono parecchio ai Fall, allora i Black Country, New Road sono rimasti una cover band degli Slint, e se non c’è niente di male nel cominciare su quel solco non è che in seguito abbiano aggiunto poi molto. Non voglio certamente affermare di fronte al plauso universale che critica e pubblico gli stanno tributando che “For the First Time” sia soltanto un copia-incolla ben riuscito, però credo di poter aggiungere una prospettiva quantomeno critica, sopratutto quando in UK si ignora chi ha davvero rielaborato forme e grammatiche, mentre si è sempre pronti ad esaltare la moda del momento.

Continua a leggere Black Country, New Road – For the First Time

Sanlsidro – A lo pesau, a lo bajo y a lo llano

Etichetta: Slovenly
Paese: Spagna
Pubblicazione: 2020

«Giuseppe ho un dubbio, ma tra quello degli Algiers e quello dei Black Country, New Road, qual’è il disco che spacca più i culi?»
«La tua è una domanda molto tecnica AssDestroyer09, ma per tua fortuna ho la risposta qua pronta per te: Sanlsidro
Capace di evocare le lande psichedeliche e febbrili di Cervantes, “A lo pesau, a lo bajo y a lo llano” segna l’esordio solista di Isidro Rubio sotto lo pseudonimo di Sanlsidro. Non cercatelo su Google, ci penso io ad inquadrarvelo. 

Continua a leggere Sanlsidro – A lo pesau, a lo bajo y a lo llano

I demoni della critica

Genericamentegiuseppe

Pincopanco è uno dei miei siti web preferiti in assoluto, non solo perché tratta di cose strane ma perché lo fa con un taglio enciclopedico, scientifico, con una curiosità che può essere facilmente scambiata per morbosità. Pincopanco è anche una fucina straordinaria di aforismi e provocazioni, tipo: “L’antisnobismo è la fase più avanzata dello snobismo”, oppure battute demenziali come: “Oggi è la giornata di Dante. E Dente deve farsene una ragione.” Ma ieri ne è uscita una che mi ha fatto arrovellare per diverso tempo, in quel modo rumoroso e ruminante che ti isola dal resto del mondo per un po’. 

Per carità, è giusto una boutade, messa così per strappare un sorriso. Però c’è un che di vero, no? Ciò che mi chiedo è: quel che c’è di vero, è così perché è così, o è un pregiudizio? Ci ho pensato sù e quello che ne…

View original post 1.529 altre parole

Magnetic Fields – Quickies

Etichetta: Nonesuch
Paese: USA
Pubblicazione: 2020

Quando  un artista arriva al dodicesimo album e questo è pure palesemente un passatempo, il rischio che sia una schifezza così raccapricciante da rivalutare persino “How to Dismantle an Atomic Bomb” è del 99%. Ma per Stephin Merritt e i suoi Magnetic Fields le cose sono andate piuttosto bene, e “Quickies” è un disco che merita di essere ascoltato, apprezzato e (perché no?) amato dissolutamente. 

Continua a leggere Magnetic Fields – Quickies

La questione Scaruffi (revisited)

Dire che Bowie è un musicista è come dire che Nerone era un suonatore di lira (fatto tecnicamente vero, ma fuorviante).
Piero Scaruffi, dalla scheda critica su David Bowie

L’idea di Piero Scaruffi era semplice: mettere online una banca dati liberamente scaricabile via ftp che fosse una sorta di archivio digitale delle sue recensioni e dei suoi pensieri su cinema, poesia, letteratura, eccetera. Ci aveva pensato nel 1986 e ben nove anni dopo nacque http://www.scaruffi.com, diventato in poco tempo il sito più imitato della storia recente dell’internet. Ciò che però ha reso celebre Scaruffi non è solo il suo essere stato una vera avanguardia nell’ambito della divulgazione digitale, ma i suoi giudizi tagliati con l’accetta su qualsiasi artista o band abbastanza popolare o non sufficientemente sperimentale.

Continua a leggere La questione Scaruffi (revisited)

Epépé – Epépé

Etichetta: uscito via Bandcamp
Paese: Francia
Pubblicazione: 2019

“Epépé” è tutto quello che “More” e “Obscured by Clouds” volevano essere ma non sono stati. No, non è una colonna sonora, ma riesce perfettamente nell’evocare scorci e vicoli di un magico paesino di provincia, e come se fossimo dei novelli Lancelot Edward Forster ci perdiamo in notti eterne dentro locali immaginari.

Continua a leggere Epépé – Epépé